Attacchi di Panico

 

Un discorso a parte è poi da farsi per quanto riguarda gli Attacchi di Panico (AP) che risultano essere caratterizzati da sintomi somatici e psicologici ben precisi che le definiscono.

I sintomi somatici sono: sudorazione, palpitazioni, tremolii, vertigini, dolore al torace, senso di svenimento, senso di soffocamento.

I sintomi psichici sono: paura di perdere il controllo, impressione di perdere il contatto con la realtà, senso di estraniazione e distacco da sè.

L' AP è considerata una crisi d'ansia acuta e incontrollabile la cui comparsa è improvvisa e caratterizzata da una sensazione di terrore e angoscia estremi. Senza preavviso,dunque, l'AP coglie la persona impreparata dal momento che generalmente insorge durate attività tranquille (cucinare, andare al ristorante o al cinema, fare la spesa, guidare,...). La punta massima dei sintomi è a 10 minuti e si estingue in 20-30 minuti. Succede spesso che le persone colte da un AP finiscano al Pronto Soccordo con le paure più disparate. Nel soggetto che soffre di frequenti AP le paure, per così dire, si fissano e vanno a creare i presupposti di un ansia anticipatoria. Questo stato esistenziale va via via a limitare la vita di chi ne soffre dal momento che si instaura un circolo vizioso: l'ansia spinge a condotte di evitamento fino agli estemi dell'isolamento sociale, dell'ipocondria e pesino dell'aver paura della paura in sè! L'attenzione, il controllo esasperati verso il proprio funzionamento spingono letteralmente la persona ad autosuggestionarsi!

La visione simbolica
Visione simbolica

 

È stato riscontrato, a livello di psicologia del profondo, che, nell'insorgere dell'AP, vi soa una componente legata al significato inconscio che si associa agli eventi.

Cosa possiamo dire allora a riguardo del fatto che il panico insorge in situazioni di apparente tranquillità? ... riallacciandoci a quanto detto sopra, ciò che possiamo al limite intuire e ipotizzare è che l'attacco sia un tentativo, da parte di quelle energie vitali, ben più "violento" dell'ansia, di cambiare una realtà, un modalità di ipercontrollo ormai poco gestibile inconsciamente dal soggetto.

Da studi effettuati il candidato ideale per il DAP è, in effetti, colui che:

  • vuole tener tutto sotto controllo;

  • si obbliga a serguire percorsi esistenziali caratterizzato da fissità;

  • ha forto senso di responsibilità e del dovere;

  • ha la mente piena di regole, ideali e moralismi;

  • si fà influenzare dall'opinione altrui.

 

In ultimo, una suggestione più che significativa ci viene dalla Mitologia.

Il termine Panico dal nome del dio Pan, dio silvestre, il quale terrorizzata con le sue urla ed il suo aspetto chi, soffermandosi per troppo tempo nell'ora del mezzogiorno presso un quadrivio, lo disturbava... Pan è il dio della natura più selvaggia, del mondo degli istinti. Figlio di Dionisio, viene descritto con un aspetto terrifico: volto selvaggio, barba e corna, corpo ricoperto da pelo irsuto e zampe da caprone. Non è istintivamente cattivo ma terrorizza chi non conosce e rifugge la natura selvaggia. E così questo dio capro è "causa mitologica" del panico, correlato ad un misconoscimento dell'istintualità.

Esiliato e appunto misconsciuto, il dio Pan si ribella, irrompe prepotentemente sulla scena della controllata quotidianità.

E così il panico, come e più dell'ansia, rappresenta un campanello di allarme che segnala come stiamo, a nostro modo, rinunciando alla nostre parti più profonde e creative...

Natura selvaggia